Salute e sicurezza sul lavoro

Gennaio 2026. Per la prima volta in ventotto anni non ho aperto un fascicolo, non ho compilato un DVR, non ho preso il caffè con un collega.

È stata una sensazione strana, quasi fisica, come quando da bambino ti tolgono un dente che dondolava da settimane: il vuoto si sente più della cosa che c’era prima.

Non è stata una fuga. Anzi: sono grato profondamente a chi ho incontrato lungo la strada.
Ho semplicemente deciso che, dopo trent’anni passati a fare sicurezza sul lavoro, adesso vale la pena dedicarmi a qualcosa che mi appassiona e che mi da la voglia di creare, di nuovo, partendo da zero.

Trent’anni di mestiere

In tutto questo tempo ho fatto, in prima persona, tutto quello che c’è da fare come consulente, tecnico e formatore in ambito sicurezza.
Ho ricoperto incarichi di RSPP e ASPP per aziende del terziario, dell’industria, dell’agricoltura. Ho redatto centinaia e centinaia di DVR, DUVRI, POS, piani di emergenza e tutto il resto.

Ho approfondito temi “giuridici” preparare aziende e colleghi ad un’ispezione degli organi di vigilanza o a gestirla correttamente mentre è in corso, ho studiato le basi di medicina del lavoro per capire il perché alcuni agenti fisici, chimici, biologici o posturali possano far ammalare i lavoratori, ho letteralmente bevuto libri e corsi sulla comunicazione, sulle neuroscienze e sulla psicologia applicata ai ragionamenti e ai comportamenti per essere maggiormente incisivo nei miei interventi in aula e sul campo.

Contemporaneamente ho diretto uno studio di consulenza per quasi trent’anni e vederlo crescere da due persone a venti, mi ha insegnato molto più di quanto pensassi: comunicazione, gestione dei rapporti con i clienti, fornitori e colleghi.
Ho curato la contrattualistica, le polizze assicurative, la digitalizzazione dei processi e portato innovazione.
Insieme ai colleghi ho curato un lungo percorso che ci ha portati alle certificazione di qualità e parità di genere.

Nel frattempo ho curato la costruzione, negli anni, di una rete di amici / professionisti in tutta Italia scelti non solo per la competenza ma anche per lo spessore umano.
Ovunque io vada non sono mai solo.

Consulenza e mentoring, con una specializzazione precisa

Continuo a fare consulenza e audit spostando sempre più tempo sul mentoring e sulla formazione, con una specializzazione che mi porto dietro da molto più di dieci anni: i lavoratori e le persone con disabilità.

L’ottanta per cento delle disabilità sono invisibili, semplicemente non si vedono, e un’organizzazione può continuare a non conoscere, di fatto, una parte enorme delle persone che lavorano al suo interno. Non è un problema che si risolve con un modulo in più. È un problema di cultura, di fiducia, di quanto le persone si sentano davvero al sicuro nel dire chi sono.

Da qui nasce quello che offro oggi: sicurezza pensata davvero per le persone con disabilità fin dalla progettazione degli spazi, accomodamenti ragionevoli costruiti caso per caso, piani di emergenza che tengano conto delle diverse forme di disabilità — motoria, sensoriale, cognitiva, e di tutte quelle che restano invisibili — e formazione, molta formazione, a datori di lavoro, RSPP, preposti e lavoratori su un tema di cui, semplicemente, quasi nessuno si occupa.

Sto proseguendo, in parallelo, un percorso di laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche: la parte tecnica del mestiere la porto avanti da trent’anni, ora voglio approfondire ancora di più la parte che nessuna norma riesce a scrivere.